Reggia di Venaria
La grandezza sabauda alle porte di Torino
La Reggia di Venaria Reale, dichiarata nel 1997 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, rappresenta senza dubbio una delle mete più affascinanti del Piemonte e un simbolo indiscusso della grandezza sabauda. Sorge a pochi chilometri da Torino e nel centro della città di Venaria, a pochi passi da negozi e ristoranti presenti nell’isola pedonale. Visitare la Venaria oggi significa immergersi in un’atmosfera senza tempo, dove l’architettura barocca si fonde armoniosamente con la natura dei suoi immensi giardini e la vivacità delle mostre d’arte contemporanea.
La Reggia di Venaria fu voluta dal duca Carlo Emanuele II di Savoia a metà del diciassettesimo secolo come residenza dedicata alla caccia e allo svago. Il nome stesso, Venaria, deriva dal termine latino Venatio Regia, che indica proprio l’attività venatoria. Il primo progetto fu affidato all’architetto Amedeo di Castellamonte, che ideò non solo il palazzo, ma un intero borgo e un sistema di giardini scenografici.
Nel corso dei secoli, la Reggia subì profonde trasformazioni grazie all’intervento di illustri architetti come Michelangelo Garove e soprattutto Filippo Juvarra, che firmò i capolavori più celebri del complesso. Dopo un lungo periodo di declino e abbandono durante l’Ottocento e il Novecento, un imponente progetto di restauro iniziato negli anni novanta ha restituito alla Reggia il suo antico splendore, riaprendo ufficialmente le porte al pubblico nel 2007.
Il percorso di visita all’interno del Palazzo Reale è un’esperienza che lascia senza fiato, soprattutto se ci riferiamo alla Galleria Grande progettata da Filippo Juvarra. Questo corridoio monumentale, inondato di luce naturale grazie alle enormi vetrate, è considerato uno dei vertici del barocco europeo. Poco lontano si trova la Cappella di Sant’Uberto, altra meraviglia juvarriana caratterizzata da decorazioni ricercate e una struttura che gioca magistralmente con i volumi.
Le sale del Piano Nobile della Reggia di Venaria raccontano la vita quotidiana e le cerimonie della corte sabauda e tra queste spicca la Sala di Diana, il fulcro del nucleo seicentesco, dove i dipinti a tema venatorio celebrano la passione dei duchi. Oltre al percorso permanente, la Reggia ospita regolarmente mostre temporanee di respiro internazionale.
Uscendo dal palazzo, ci si ritrova immersi nei Giardini della Reggia, un connubio perfetto tra ricostruzione storica e innovazione. I visitatori possono passeggiare nel Parco Alto, ammirando il Gran Parterre, oppure esplorare il Parco Basso, dove si trova la suggestiva Fontana dell’Ercole. Questi spazi verdi non sono solo un’oasi di pace ma anche una galleria a cielo aperto che ospita opere d’arte contemporanea.
Per chi desidera un’esperienza più rilassante, è possibile percorrere i viali a bordo del trenino Freccia di Diana o ammirare il panorama dalle carrozze trainate dai cavalli. La visita alla Reggia di Venaria si completa con una sosta nel Borgo Antico, dove botteghe artigiane e ristoranti tipici offrono un assaggio della tradizione piemontese. Pianificare una gita in questo luogo straordinario significa regalarsi una giornata sospesa tra la magnificenza del passato e la bellezza della natura.
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