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    Valenza

    Proiezione stereografica

    Piazza XXXI Martiri – Valenza Po

    La sua storia parte dall’insediamento di un primo nucleo cittadino composto da tribù liguri intorno al X secolo a.C. e dal II secolo a.C. viene sottomessa dai romani. Il primo reale nucleo urbano si ha nel IV secolo d.C. per una forma di difesa comune dagli attacchi – nell’ordine – dei barbari di Odoacre e Teodorico, del bizantino Belisario, del burgundo Gundobaldo e dei Longobardi. Poi fu dominio di Carlo Magno, e vi restò fino alla creazione della “Marca del Monferrato”. Già a quei tempi Valenza era un centro florido e ricco grazie al suo porto sul Po che gli consentiva scambi commerciali importanti ai quali si univa la fiorente agricoltura. Questa sua ricchezza subì un duro colpo dalla nascita di Alessandria, e questo la obbligò ad assoggettarsi ai Visconti di Milano, fattore che, però, la rafforzo facendola diventare punto di scambio tra Milano e Genova. Vi furono poi le occupazioni francesi e spagnole fino al 1707, quando entrò nei possedimenti dei Savoia. Trascorse quasi un secolo di crescita e prosperità, ma il nuovo avvento della Francia con Napoleone la riportò a subire guerra e occupazione fino al 1814.

    Nel 1840 Vincenzo Morosetti avviò in Valenza la prima impresa orafa artigiana, settore che fece di Valenza la città dell’oro del Piemonte, prima, e dell’intero Paese poi. Nel 1890 si affianca, a quella dell’oro, l’industria della calzatura che vede in Giovanni Biglieri il suo pioniere: le nuove industrie, il porto, la ferrovia e l’inclinazione al commercio fanno di Valenza una città vivace nella quale nascono giornali, circoli culturali e artistici, società sportive e gruppi politici.

    Il turista può oggi visitare una cittadina che rimane la capitale dell’oro e dei preziosi, e i cui manufatti vengono esportati per una percentuale del 60% circa, segno della grande qualità del suo lavoro. Da visitare la Chiesa della Santissima Annunziata dalla bella facciata barocca, Palazzo Pastore, anch’esso in puro barocco piemontese, Palazzo Valentino dalle linee pulite e dal bel porticato. Per coloro che amano le curiosità segnaliamo che nella campagna orientale di Valenza si trovano i resti di una splendida villa ottocentesca ormai in rovina, Villa Pastore. Oggetto di interesse per molti studiosi del paranormale, si dice sia stata abbandonata dai proprietari a causa dello sgomento provocato dalla morte prematura dei due figli, Elisa e Giovanni. Diverse testimonianze riferiscono di dolci melodie di pianoforte provenienti dalla villa , nonché di altri fatti inspiegabili che si sarebbero verificati nel corso degli anni.