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50° Sito UNESCO: le Langhe

langhe roero monferrato

langhe roero monferrato

Da oggi, 21 giugno 2014, i “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato” sono da considerare Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Lo ha stabilito l’UNESCO  durante il suo 38° Comitato, portando così a ben 50 il numero dei siti italiani e rafforzando, in questo modo, il nostro indiscusso record mondiale.

Questo nuovo sito UNESCO ha però la particolarità di essere l’unico al mando basato totalmente sulla cultura della vite e di quel vino che fa, del Piemonte, uno scrigno colmo di liquidi tesori: basta pensare ai Barolo, Dolcetto, Nebiolo, Grignolino, Arneis e a tanti altri per sentirne il sapore unico sul palato.

La nostra candidatura all’ottenimento del prestigioso titolo nasce circa dieci anni fa nelle cantine di Canelli, regno dello spumante, e si concretizza oggi a Doha, capitale del Qatar, al Quatar National Convention Centre, dove il Comitato UNESCO presieduto da Al Mayassa Bint Hamad, sorella dell’emiro Al Thani e composto da ben 21 rappresentanti degli Stati membri. L’Italia conquista questo ambitissimo titolo “staccando” nettamente i cugini francesi della Borgogna e dello Champagne, la cui candidatura è tuttora in alto mare.

Il nuovo sito UNESCO ha un’estensione di circa undicimila ettari e comprende ben 29 Comuni del cuneese, astigiano e alessandrino. I punti cardinali del sito sono in assoluto i più celebrati: Langa del Barolo, Colline del Barbaresco, Canelli e l’Asti Spumante, Castello di Grinzane Cavour, Nizza Monferrato e il Barbera e Monferrato degli “infernot”. Il Roero rientra nel sito solo per il “trattino” che ne tiene unito il nome a quello della Langa. Le previsioni per l’indotto turistico sono ottime: si stima, infatti, un incremento del 30% entro i prossimi 5 anni.

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