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    Rivoli

    Rivoli

    Rivoli: veduta dal Castello.

    Situata alle porte di Torino, cui è collegata dal lungo corso Francia (l’antica “via di Francia”), la cittadina di Rivoli conta circa 50.000 abitanti, il che la pone ad essere il 4° comune della provincia di Torino ma addirittura l’8° di tutto il Piemonte. E’ situata sulla punta estrema di una collina morenica formatasi circa 355.000 anni fa, anche se la parte che interessa Rivoli è di formazione molto più recente, esattamente 12.000 anni fa.

    Nessuno sa con precisione a quando risalgono i primi insediamenti, anche se è possibile datare le prime presenze umane al neolitico. Comunque, i primi popoli noti a risiedervi furono i Taurini, poi alcuni gruppi di etnia celtica fino a che l’intera area finì sotto l’Impero Romano. Nel tardo antico fu la volta dei Longobardi, e poi dei Franchi di Carlo Magno nel 773, periodo in cui Rivoli acquista importanza in quanto sul percorso della famosa Via Francigena usata dai pellegrini del nord Europa per raggiungere Roma e gli imbarchi per la Terra Santa. I primi documenti che attestano con certezza l’insediamento moderno di Rivoli è del 996, quando Rivoli diventa possedimento del sistema politico ed economico stabilito dal clero nella persona del Vescovo di Torino, Amizone. Nacque quindi il primo castello, sotto di cui iniziò a fiorire il borgo che costituisce, oggi, la parte più antica della cittadina. Nel XII secolo giungono i Savoia, che nei secoli a venire rafforzano la posizione di Rivoli e ne accrescono il prestigio: nel 1310 si realizza la “Bealera di Rivoli”, un importante canale destinato ad irrigare la pianura sottostante, e nello stesso periodo il conte Amedeo VI di Savoia, detto “Il Conte Verde” fissa a Rivoli la capitale della Contea e la sua residenza nella Via Maestra.

    Nel XVIII secolo i Savoia affidano all’architetto Filippo Juvarra il compito di ristrutturare completamente il castello: purtroppo i lavori furono interrotti dopo il completamento dell’ala destra (un modello in legno dell’intero progetto è custodito a Torino, a Palazzo Madama). Tra il 1711 e il 1713 si costruisce l’attuale corso Francia, lungo 13 chilometri, che collega il castello con il centro di Torino (piazza Statuto) facendone il rettilineo più lungo d’Europa. Nonostante queste innovazioni, Rivoli rimase però una cittadina di impostazione medievale, con una cinta muraria che racchiudeva una piccola parte del centro, cinta poi distrutta dalle truppe napoleoniche e della quale rimangono oggi la Porta Sorda in cima a via Capello, e la Torre della Filanda, sulla via Al Castello.

    La prima metà del 1800 vide Rivoli crescere insieme a Torino: lungo il corso Francia – elettrificato e divenuto via di grande scorrimento – ed i canali d’acqua derivanti dalla “Bealera” fiorirono le prime piccole e grandi industrie, anche se Rivoli mantenne la sua prima vocazione agricola fino alla fine della seconda guerra mondiale: è di quel periodo, accompagnato dal boom economico, lo sviluppo industriale che coinvolge via via i piccoli centri lungo il corso Francia, quali Collegno e Grugliasco.

    Oggi si può dire che Torino e Rivoli non vedono discontinuità territoriale, essendo le loro aree urbane amalgamate grazie anche alla contiguità con tutti i paesi satelliti. Il Castello di Rivoli è stato definito Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed oggi ospita il Museo d’Arte Contemporanea nonché una ricca biblioteca. La casa del Conte Verde, totalmente restaurata, mantiene la sua struttura medievale ed è molto visitata dai tanti turisti insieme a Palazzo Piozzo di Rosignano, costruito nel 1788 dal notaio Canova, cancelliere del Gran Priorato dell’Ordine di Malta, che vanta una splendida cappella gentilizia, un bell’atrio settecentesco ed un piano nobile con saloni riccamente decorati. Altri punti d’interesse di Rivoli sono il bel Giardino Villa Colla e Villa Cane d’Ussol, attuale Municipio. Un appuntamento importante per i rivolesi, e non solo per loro, è la Fiera di Santa Caterina, che si svolge il quarto lunedì del mese di novembre e che vede la partecipazione di numerosissimi commercianti, artigiani, espositori di veicoli e di prodotti agricoli che giungono da tutta Italia.