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    Racconigi

    Racconigi

    Racconigi: il Castello Reale, una delle residenze dei Savoia.

    Racconigi sorge su un altipiano tra le Alpi Cozie e le verdi colline del Roero, tra Torino e Cuneo, e poggia su un terreno ricco di acqua che lo rendono ideale per le coltivazioni intensive di numerosi prodotti.

    Seppure sia conosciuta la presenza di insediamenti in epoca romana, la vera storia di Racconigi ha inizio intorno all’anno 1000, in pieno periodo medievale: è infatti dell’anno 1004 la prima notizia storica dell’esistenza di una fortificazione che diventerà, in seguito, il Castello Reale per cui la cittadina è famosa e intorno al quale la comunità dell’epoca inizia a tracciare la struttura urbanistica e sociale che vedono un primo atto quale “comune” nel 1198, quando i cittadini si impegnarono a versare denaro e prodotti della terra al Marchese di Saluzzo in cambio di libertà e franchigie. Nel 1414 Racconigi passa nelle mani dei Savoia. E’ in quel periodo che la città vede nascere i primi edifici (ora storici) destinati al culto: tra questi il Convento dei Domenicani della seconda metà del ‘500 e il Convento dei Servi di Maria. Sono dello stesso periodo le prime iniziative legate alle colture del gelso e all’allevamento del baco da seta che diventerà elemento importante dell’economia locale, tanto da trasformare il piccolo centro – tra il ‘600 ed il ‘700 – nella capitale europea del filato, in questo aiutato dai numerosi corsi d’acqua che permisero la costruzione delle prime filande e dei setifici e la trasformazione da piccola città a importante polo industriale dell’epoca.

    Il ‘700 è anche il periodo di maggior splendore culturale e architettonico: il castello si ingrandisce con nuove ali, vengono disegnati e realizzati i bellissimi ed estesi giardini, vengono ricostruite in stile barocco le chiese di Santa Maria Maggiore e di San Giovanni Battista. Alla fine del ‘700 anche Racconigi, però, deve capitolare di fronte alle armate napoleoniche, e questo segna il suo declino economico. Tornati i Savoia, nell’800, la città riprende vita: nuovo ingrandimento del Castello, realizzazione della piazza antistante, costruzione del Palazzo di Città e, nel 1853, addirittura la ferrovia con la linea Torino-Savigliano. Proprio il Castello, però, resterà ad essere il simbolo della cittadina: ormai di grandissime dimensioni e adornato da giardini ariosi, la struttura viene curata in ogni particolare dall’architetto di corte Pelagio Palagi che – con quadri, arazzi, sculture e stoffe pregiate – ne fa una delle più sontuose residenze dei Savoia.

    Oggi il Castello è inserito nel circuito “Castelli Aperti” del Basso Piemonte, è considerato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e il suo parco – che ha la particolarità di ospitare un gran numero di cicogne – è stato giudicato, nel 2010, il più bello d’Italia. Da visitare anche il Palazzo del Comune, la Torre Civica e lo storico Borgo Macra, piccola delizia architettonica molto apprezzata dai turisti.