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    Natura

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    Paesaggio delle montagne Piemontesi

    La Regione Piemonte ha riconosciuto nel 1975 l’importanza dell’ambiente naturale in quanto valore universale attuale e per le generazioni future, ridefinendo le modalità per la conservazione della biodiversità e per la gestione del territorio. Vi sono 92 aree protette per complessivi 88.800 ettari gestiti da Enti strumentali ed Enti Locali. Oltre alle aree protette regionali, il Piemonte conta due parchi Nazionali: il Gran Paradiso, istituito nel 1922, e il Val Grande, istituito nel 1992. Particolare importanza riveste poi il Sistema della Fascia Fluviale del Po che interessa tutto il tratto piemontese del fiume, lungo 235 km. Del sistema regionale delle aree protette sono parte integrante sette “Sacri Monti” piemontesi (Crea, Varallo, Orta, Ghiffa, Belmonte, Domodossola e Oropa) inseriti nel 2003 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

    In Piemonte, le vacanze a contatto con l’ambiente sono certamente una soluzione affascinante per i numerosi e vari aspetti che la natura propone: laghi e fiumi, foreste e colline, montagne e grotte, tutto in un armonico panorama dipinto con i mille colori offerti dalle diverse stagioni.

    Circondato quasi interamente dalle Alpi, il Piemonte si apre verso la pianura padana soltanto a est. Sull’intero arco montuoso svetta il Monviso, da cui nasce il fiume Po. Vetta di grande suggestione, il Monviso domina il Piemonte alpino occidentale che, nel Cuneese, incontra i rilievi delle Alpi Marittime attorno al massiccio dell’Argentera. Verso nord si nota la profonda spaccatura delle valli di Susa, su cui – al limitare delle Alpi Graie – si staglia la mole isolata del Rocciamelone con le cime leggendarie dei pionieri dell’alpinismo e i ghiacciai del Gran Paradiso, unico “quattromila” interamente piemontese, al centro del maggior parco italiano. Ancora più a est sovrasta il paesaggio il Monte Rosa, la seconda vetta d’Europa.

    Certo è che superare le montagne è una vocazione piemontese… Valicare le Alpi, superare i pericoli dei ghiacciai, dei briganti, degli eserciti: la storia dell’attraversamento della catena alpina si intreccia con le origini del continente europeo. Attraverso le Alpi transitarono pastori e viaggiatori, artisti ed eserciti di conquista, traffici e mercanti, saperi e culture: prima a dorso di mulo, con slitte e portantine, poi attraverso le prime vie ferrate, fino all’epoca dei trafori a cominciare da quello del Frejus. La ricchezza del patrimonio ambientale della montagna piemontese è straordinaria: dai Parchi naturali di Pesio e dalle Alpi Marittime all’Alpe Veglia-Devero dell’Ossola, dal citato Parco Nazionale del Gran Paradiso a quello della Valgrande, la Valtroncea in Alta Val Chisone, la foresta del Gran Bosco di Salbertrand in Alta Val di Susa e le grandi estensioni dell’Orsiera-Rocciavrè, l’intera regione abbonda di riserve naturali.

    In questo ambiente, una vegetazione lussureggiante ospita la tipica fauna alpina: cervi, caprioli, camosci, stambecchi, aquile reali. Dalla natura viene anche il gusto delle radici che permette di raccontare la qualità del territorio anche a tavola. Niente come il cibo, infatti, può testimoniare la qualità della vita, la ricchezza di una tradizione frugale e montanara densa di sapori forti: vini e formaggi, frutti di bosco, castagne, patate di montagna, selvaggina, carni d’allevamento, dolci e liquori d’erbe. Accanto a questi si aggiungono le prelibatezze ormai internazionali, il prezioso tartufo bianco delle Langhe, i funghi, i marroni pregiati che si ottengono da castagneti selezionati, i formaggi regali come il “castelmagno”, le tome d’alpeggio, il raschera, il seirass ed i vini schietti di montagna che da qualche anno affiancano nelle enoteche i grandi vini piemontesi. La natura ed il territorio che grazie anche ai prodotti della tavola si trasformano in cultura del gusto uniscono turisti e consumatori per il recupero della natura e della cultura del territorio piemontese, sempre meno sconosciuto. Altri scenari naturali il visitatore li scopre lungo le rive dei numerosi laghi, dal  Lago Maggiore al  Lago d’Orta, e fino ai laghi di Avigliana, Viverone e Candia nei pressi di Torino.