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    Magia

    magia cut

    Veduta dalla Chiesa della Gran Madre di Dio – Torino

    Il Piemonte è una regione dal volto insolito e inquietante che, dietro molti aspetti del suo folklore, nasconde incredibili curiosità.

    Parlando di Torino potete iniziare dai suoi percorsi sotterranei che attraversano i quartieri popolari e nobiliari passando da Palazzo Paesana, percorrendo le gallerie del ‘700 e  arrivando al parcheggio sotterraneo di Piazza Emanuele Filiberto che conduce alle “ghiacciaie”, un tempo utili per conservare  i prodotti che venivano poi venduti al vicino mercato di Porta Palazzo, il più grande mercato europeo.

    Considerata da sempre sospesa tra la magia bianca e quella nera, Torino è considerata “città – vertice” dei triangoli magici mondiali sia per la magia bianca (Torino, Praga e Lione) che per quella nera (Torino, Londra e San Francisco), e ci rimanda ai tempi dei romani quando la città era considerata infausta perché vi tramontava il sole e perché, convergendo tra due fiumi, il Po e la Dora, si incastona nuovamente all’apice di due triangoli.

    Inoltre la città vanta una tradizione misteriosa secolare: secondo gli appassionati di magia, in Piazza Statuto, ai piedi dell’ obelisco prospiciente il monumento ai Caduti del Frejus dominato dalla statua di Lucifero, sarebbe celata la porta dell’inferno; ancora la Chiesa della Misericordia, in cui veniva dato conforto ai condannati a morte prima di essere condotti al patibolo, e dove successivamente ne venivano conservate le spoglie; Piazza Solferino, dove la Fontana Angelica, carica di simboli massonici, è considerata la porta che conduce ad una dimensione sconosciuta capace di portare alla conoscenza suprema.

    E poi Piazza Castello, dominata dal castello dalla bellissima facciata Juvarriana, è punto importante della Torino magica essendo il vertice di un ulteriore triangolo magico tutto torinese, col primo vertice idealmente collocato tra le statue dei Dioscuri, Castore e Polluce, il secondo sulla statua dedicata alla “Fede” e collocata in cima alla scalinata della Chiesa della Gran Madre, ed il terzo in piazza Statuto, rappresentato dal già citato monumento ai Caduti del Frejus. Un triangolo col cuore “nero” in piazza Statuto, quello “bianco” in piazza Castello, e con la Gran Madre a custodire (secondo le credenze esoteriche) il Sacro Graal, che sarebbe sepolto sotto la chiesa o alle spalle della stessa.

    Altro punto di grande concentrazione di energie positive è il Duomo di Torino, che custodisce la reliquia più importante della cristianità: la Santa Sindone, il sudario che avvolse il corpo di Cristo al momento della sepoltura. Ma non solo Torino è considerata magica… In tutto il Piemonte, da Arona sul Lago Maggiore, in Val di Susa con presunte testimonianze di extraterrestri, sino al Ponte del Diavolo a Lanzo Torinese, alle presenze  di entità misteriose dei Castelli di Roppolo e della Rotta,  gli enigmi sono numerosi sino da quell’aurora boreale del 1938, fenomeno celeste che parve confermare le rivelazioni fatte a Fatima ai tre pastorelli, quasi a preannunciare la seconda guerra mondiale. Un altro degli episodi, in un alone esoterico, talvolta sconvolgente, nello scenario di una città e di una regione considerata la più misteriosa d’Italia.