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    Asti

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    Asti: gli sbandieratori del Palio

    Asti sorge sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, e attraverso le torri, le chiese ed i palazzi racconta la sua storia millenaria. Fondata come municipio romano, fu sede di un ducato longobardo e nel medioevo, libero Comune con licenza di battere moneta e importante centro commerciale tra il XII e il XIII secolo. La parte antica della città, a occidente della piazza intitolata al poeta Vittorio Alfieri, è detta “Recinto dei Nobili” mentre recinto dei “Borghigiani” è chiamata la parte dell’abitato dove si trova il monumento più antico, il battistero romanico di San Pietro. Dopo la caduta dell’impero romano, Asti fu prima Ducato Longobardo e poi Contea Franca.

    Quando nel secolo X  si verificò un allontanamento della sfera di azione degli imperatori negli affari italiani, aumentò l’influenza vescovile. Fu infatti il vescovo Oddone III che nel 1095 fece nascere il libero Comune di Asti che nei due secoli successivi, grazie alla vocazione mercantile dei suoi cittadini ed alla posizione strategica, si affermava come uno dei più ricchi e potenti comuni del nord Italia, battendo moneta e intrattenendo rapporti commerciali con ogni parte d’Europa tanto che le più importanti famiglie mercantili astigiane avevano banchi di pegno in Germania, Fiandre, Olanda.

    Oggi Asti è una città di circa 75.000 abitanti con un grande e ben conservato centro storico in cui scoprire torri, chiese barocche, ed una sorprendente cattedrale gotica. Una città in cui il medioevo torna a vivere ogni anno, a settembre, con il suo Palio, il più antico d’Italia, ed in cui l’eccellenza dell’enogastronomia piemontese si unisce alla semplicità delle tradizioni contadine della campagna che la circonda.
    Durate il week-end del Palio, occasione in cui rioni, borghi e comuni danno vita ad uno spettacolo che inizia il giovedì sera con il “Palio degli Sbandieratori” e prosegue il venerdì e il sabato con il mercatino dell’artigianato, le prove della corsa dei cavalli, la sfilata dei bambini, le cene propiziatorie. La domenica, il giorno finale, l’evento clou del Palio con la sfida tra i 21 sfidanti che cercheranno con abilità e astuzia di aggiudicarsi il premio.