info@piemonturismo.it
tel. 00390110882069

    Arte e storia

    arte e storia c

    Interno di Palazzo Madama – Torino

    La storia del Piemonte trova radici già nella preistoria dove, sulle sponde del Lago Maggiore, si insediò la civiltà preistorica detta dei Golasecca, nell’età del ferro. Fu poi occupato, dal X secolo a.C., dai celti o liguri dei Taurini, poi sottomessi dai romani. Nacquero colonie come la “Augusta Taurinorum” (l’odierna Torino), Hasta Pompeia (Asti), Derthona (Tortona) ed Eporedia (Ivrea).  Nel medioevo il Piemonte è governato da potenti famiglie feudali ed è diviso in contee e marchesati. E’ dell’XI secolo il primo tentativo di unificazione tra i marchesati di Torino ed Ivrea e la fondazione di liberi comuni come Asti, Alessandria e Vercelli e forti marchesati come quello di Saluzzo e del Monferrato.

    Politicamente vediamo il Piemonte solo dal 1400, quando Amedeo VIII di Savoia diventa Duca del Piemonte e Valle d’Aosta. Lo Stato Sabaudo si afferma come stato italiano, con Torino capitale e l’italiano come lingua nazionale, con la fondazione di università e di una milizia nazionale. Il Piemonte è terra di battaglie durante la rivoluzione francese e le guerre napoleoniche, e ancora nel 1848, quando Carlo Alberto concede lo Statuto finalizzato alla costituzione di uno stato italiano unitario. Giungono poi le riforme di Camillo Benso, conte di Cavour, destinate a rinnovare il Piemonte ed il regno. Nel 1861 viene proclamato il regno d’Italia, con capitale Torino e con la sua nuova struttura giuridica e politica  contenuta nello Statuto Albertino del 1848. Negli anni a cavallo del ‘900 Torino diventa centro propulsore di due fenomeni economici e culturali: l’industria automobilistica ed il cinema. Nascono la FIAT (1899), la Lancia (1906) e nel 1905 la carrozzeria Farina, mentre agli inizi del ‘900 vengono prodotti i primi film. Intanto il biellese consolida il controllo del settore tessile, e ad Ivrea e nel canavese si sviluppa l’industria meccanica con la produzione di macchine da ufficio e dei primi calcolatori. Nel 1908 viene fondata la Olivetti.

    Lo stile romanico è lo stile dell’arte medievale che, in Piemonte, mostra influssi diversi a seconda della zone: a est dell’arte lombarda, a nord (Val d’Ossola e Valsesia) dell’arte svizzera tedesca, nelle valli di Susa e d’Aosta dell’arte francese. Lungo la via Francigena,  importante via di comunicazione del medioevo, si trovano interessanti monumenti romanici e piccoli borghi della stessa epoca quali, ad esempio, Cortemilia nelle Langhe, Cortazzone e Montechiaro d’Asti nel Monferrato, la cattedrale di San Giusto a Susa ed il Duomo di Acqui Terme e di Ivrea. In Provincia di Torino troviamo, in Val di Susa, il famoso complesso architettonico della Sacra di San Michele, l’abbazia di Novalesa, il battistero e la pieve di San Giovanni di Piobesi Torinese. A Torino è un esempio di arte romanica il campanile di Sant’Andrea della Consolata, in provincia di Cuneo è una meravigliosa testimonianza l’abbazia di Staffarda a Revello mentre, in provincia di Vercelli, lo è la chiesa di San Michele in Clivolo a Borgo d’Ale.

    Per il Piemonte, il periodo di maggior rigoglio artistico è il Barocco, fortemente influenzato dall’ascesa dei sabaudi dalla fine del ‘500 fino a tutto il ‘700: dovunque si costruiscono palazzi e chiese, ed il barocco segna, per oltre due secoli, l’architettura e l’urbanistica, fattore che consente a Torino di diventare un esempio di moderna struttura urbana.

    Le residenze sabaude sono la fotografia dell’architettura monumentale europea tra ‘600 e ‘700, simboleggiando – con stile, spazio e dimensioni – l’idea della monarchia assoluta. A Torino si ammirano il Palazzo Reale, Palazzo Carignano, la Villa della Regina, Palazzo Madama ed il Castello del Valentino. Nei dintorni, il castello di Rivoli, il castello di Moncalieri, la Residenza di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi ed il castello ducale di Aglié. In Torino troviamo anche altri esempi di architettura barocca nella cupola della Sindone e in quella di San Lorenzo, oltre all’opera dei maestri Filippo Juvarra e Guarino Guarini, ovvero il magnifico Santuario della Consolata. Altro simbolo della Torino barocca è la Basilica di Superga, posta su una collina poco fuori della città da cui si ha una magnifica vista, e che ospita gran parte delle tombe della famiglia Savoia.

    In provincia di Cuneo si trovano altre residenze sabaude come il Castello di Racconigi, il Castello di Pollenzo, il Castello di Govone e la Reggia di Valcasotto. Oggi il Piemonte, ed in particolare la sua capitale, Torino, rappresenta un importante punto di riferimento nello scenario artistico contemporaneo italiano ed internazionale, e non bisogna dimenticare che la regione ospita numerosi monumenti che fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

    Torino è uno dei maggiori centri europei d’arte contemporanea: importanti sono la GAM –  Gallera d’Arte Moderna, con una collezione di oltre 20.000 pezzi, e il Museo d’Arte Contemporanea al Castello di Rivoli, bella residenza sabauda riprogettata da Filippo Juvarra per Vittorio Amedeo II, con le opere dei contemporanei Vedova, Pistoletto, Paolini, Merz, Sol Lewitt, Long, Kounellis, ecc. Molti gli appuntamenti con l’arte quali “Artissima” con il mercato d’arte e “Luci d’Artista”, mostra d’arte luminosa a cielo aperto che porta a nuova vita monumenti, vie e piazze di Torino dimostrando che l’arte non risiede solo nelle mostre e nei musei.

    Da segnalare gli itinerari d’arte lungo tutto il Piemonte: a Biella, Michelangelo Pistoletto fonda “Cittadellarte”, nuovo modello di istituzione artistica e culturale; a Guarene, nel palazzo settecentesco della piazza del Municipio, apre una delle sedi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo mentre l’antico Filatoio di Caraglio, in provincia di Cuneo, si trasforma in centro culturale aperto a progetti espositivi tematici e, nella cornice del bellissimo Castello di Rivara, il gallerista Franz Paludetto trasferisce la sua storica galleria d’arte.