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    Alba

    Alba

    Il Duomo di Alba

    Oltre che per l’agricoltura, Alba è famosa per essere un importante centro vinicolo ed enogastronomico; sono circa 290 le aziende vitivinicole presenti in zona che, coltivando una superficie di 700 ettari di terreno, producono ogni anno 61.200 hl. di vino tra i più rinomati d’Italia quali Barbera, Dolcetto, Nebbiolo, Barbaresco, Moscato e Barolo. Ad Alba vi sono anche aziende di fama mondiale, come nel dolciario la Ferrero, nella lavorazione della gomma la Mondo, nel tessile la Miroglio.

    Importante – a livello mondiale – è la Fiera Internazionale del Tartufo bianco dove, ogni anno in ottobre, giungono da tutto il mondo gli appassionati enogastronomi per assicurarsi gli esemplari più prestigiosi di questo tubero che, già nel medioevo, rappresentava una delizia per le tavole dei buongustai.

    Alba è ricordata anche come la città dalle “cento torri” per via del suo importante  sistema di costruzioni per la difesa del centro abitato che, ancor oggi, presenta nelle vie del centro storico importanti esempi. Nel passato, grazie alla sua espansione, Alba vide nascere numerosi castelli costruiti a formare una corona sulle colline adiacenti, castelli che oggi rappresentano una forte attrattiva turistica per la loro storia ed architettura. Il suo passato militare la vide spesso al centro di contese fino al momento in cui – nel 1628 – fu conquistata da Carlo Emanuele I di Savoia dopo la devastazione subita dai francesi. La ricostruzione della città si deve a Carlo Felice, che portò all’edificazione del Monastero della Maddalena e alla risistemazione della via che univa Alba a Savona passando per Cortemilia.

    Il Palazzo del Comune, in Piazza Risorgimento, fu costruito su preesistenti edifici romani: al suo interno, sulle pareti dello scalone principale, si trovano alcuni affreschi provenienti dalla chiesa di San Domenico, con una Pietà risalente a fine trecento, mentre nella Sala del Consiglio vi sono dipinti importanti quali una tavola raffigurante la Vergine con il Bambino di Macrino d’Alba risalente al 1501 ed una pala con Madonna e Bambino tra San Giuseppe e Sant’Anna attribuito a Mattia Preti. Ad Alba è presente una delle dieci scuole enologiche italiane, fondata nel 1881.